Fonti
G. Patrone, I primi cinquant’anni del Novecento quilianese: Quiliano 1900-1945: scelte amministrative e avvenimenti (Coop. Tipograf, Savona, 2015)
A. Lunardon, La resistenza vadese (Marco Sabatelli Editore, 2005)
Testo di Andrea Oliveri
Angelo Aonzo, partigiano ‘Baletta, di anni 37 e Mario De Grossi, ‘Fiume’, di un anno più grande, uniti nella lotta per l’indipendenza della Patria e da un unico destino, cadere negli ultimi scontri a fuoco durante l’insurrezione di Valleggia alla mattina del 25 aprile 1945; Cirano Bellotto, partigiano ‘Osiglia, passato per le armi a ventitrè anni a San Michele di Mondovì dopo giorni di torture; Cesare Briano, compagno ‘Abete’, di anni 20, cugino del partigiano e futuro sindaco di Quiliano Andrea Picasso, caduto nei boschi di Osiglia per mano della Banda Ferraris a poche settimane dalla disfatta nazi-fascista; Giacomo Malaspina, 44 anni, collaboratore della Brigata Peluffo, vittima delle camere a gas germaniche ad Hartheim, nei pressi di Mauthusen; Giuseppe ‘Wladimiro’ Rossi, classe 30 anni, primo volontario di squadra d’azione patriottica a soccombere sotto i colpi della GNR ai primi di gennaio ’45 e Silvio ‘Janot’ Torcello, quarantenne volontario italofrancese con esperienza militare nella guerra in Spagna, ucciso ai Prati di San Giacomo di Quiliano, nella zona delle Tagliate, nel settembre ’44: sono i nomi dei quilianesi, fratelli di Libertà nella lotta contro i fascisti e gli invasori tedeschi alla cui memoria è dedicato il monumento in pietra situato di fronte all’oratorio di ‘San Sebastiano’ di Valleggia, a fianco della Chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore.
G. Patrone, I primi cinquant’anni del Novecento quilianese: Quiliano 1900-1945: scelte amministrative e avvenimenti (Coop. Tipograf, Savona, 2015)
A. Lunardon, La resistenza vadese (Marco Sabatelli Editore, 2005)
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